Quanti gradi ha lo Spritz? Aperol, Campari e Select a confronto

Gregorio Pellegrini .

26 ottobre 2026

Due mani brindano con due Spritz, il loro colore arancione brillante suggerisce la giusta gradazione alcolica.

Un bicchiere di Spritz può sembrare leggero, ma la sua gradazione dipende molto dal bitter scelto, dalla quantità di Prosecco e dalle dimensioni del servizio. In questo articolo chiarisco quanti gradi ha mediamente, come cambia tra Aperol, Campari e Select e quali dettagli fanno davvero la differenza nel bicchiere.

La gradazione dello Spritz dipende soprattutto dal bitter e dalle proporzioni

  • Aperol Spritz secondo la ricetta 3-2-1 ha circa il 9% vol.
  • Con Campari la gradazione sale generalmente intorno all’11-13% vol.
  • Uno Spritz con Select si colloca di solito tra Aperol e Campari, ma più vicino al primo.
  • Ghiaccio e soda diluiscono il cocktail, senza eliminare l’alcol presente.
  • Un bicchiere grande può contenere più alcol anche se la percentuale resta simile.

Uomo sorridente con due Spritz, uno rosso e uno arancione. La domanda:

Quanti gradi ha davvero uno Spritz

Quando si parla di gradazione alcolica dello Spritz, la risposta più corretta è “dipende dalla ricetta”. Per l’Aperol Spritz preparato con 90 ml di Prosecco, 60 ml di Aperol e 30 ml di soda, il valore di riferimento è di circa 9% vol, prima di considerare la diluizione prodotta dal ghiaccio.

Il calcolo è semplice. Il Prosecco contiene generalmente tra il 10,5% e l’11,5% vol, mentre Aperol ha una gradazione dell’11%. La soda non contiene alcol, quindi abbassa la concentrazione finale, ma il ghiaccio sciogliendosi la riduce ancora leggermente. Nel bicchiere servito al bar si può quindi percepire una gradazione effettiva un po’ più bassa, spesso intorno all’8-9%.

Io considero questa la fascia tipica dell’Aperol Spritz classico. Non è paragonabile a una birra leggera, però resta meno concentrato di molti cocktail costruiti con distillati, come Negroni o Americano rinforzato.

La ricetta 3-2-1 cambia tutto

La proporzione più conosciuta prevede 3 parti di Prosecco, 2 di bitter e 1 di soda. In pratica, si usano spesso 90 ml di vino, 60 ml di aperitivo e 30 ml di soda, versati direttamente in un calice colmo di ghiaccio.

Componente Quantità indicativa Gradazione del prodotto Funzione nel cocktail
Prosecco 90 ml 10,5-11,5% vol Porta struttura, bollicine e la parte principale del volume
Aperol 60 ml 11% vol Aggiunge colore, dolcezza e note amare moderate
Soda 30 ml 0% vol Diluisce e rende il sorso più fresco

Il metodo 3-2-1 non è una legge immutabile. Nei locali le dosi possono diventare 75-50-25 ml oppure aumentare in un calice molto capiente. La proporzione resta simile, ma il volume totale del drink può cambiare parecchio.

Questo è il dettaglio che spesso sfugge. Un cocktail più grande non è necessariamente più forte in percentuale, ma può contenere una quantità maggiore di alcol assoluto se il bartender aumenta anche Prosecco e bitter.

Aperol, Campari e Select non danno lo stesso risultato

Il nome Spritz indica una famiglia di aperitivi, non una ricetta unica. Il bitter scelto incide direttamente sul risultato finale, sia nel gusto sia nella gradazione.

Variante Gradazione del bitter Gradazione indicativa del cocktail Profilo
Aperol Spritz 11% vol Circa 8-9% vol Morbido, agrumato e moderatamente amaro
Select Spritz 17,5% vol Circa 9-10% vol Più erbaceo, asciutto e veneziano
Campari Spritz 25% vol Circa 11-13% vol Più amaro, intenso e alcolico

Con Campari il calcolo teorico sale sensibilmente. Usando 60 ml di Campari al 25% e 90 ml di Prosecco all’11%, si arriva a poco più del 14% vol prima della diluizione. Ghiaccio e soda possono portare il valore reale nel bicchiere verso l’11-13%, a seconda di quanto il drink viene raffreddato e allungato.

Il Select occupa una posizione intermedia. Ha più alcol di Aperol, ma la differenza finale non è estrema perché il bitter rappresenta solo una parte del cocktail. A mio parere è una scelta interessante quando si cerca un gusto più secco e botanico senza arrivare all’impatto deciso del Campari.

Come preparare uno Spritz equilibrato a casa

Per ottenere una gradazione vicina a quella attesa, partirei da un calice capiente, molto ghiaccio e ingredienti ben freddi. Il ghiaccio deve riempire il bicchiere quasi completamente, perché raffredda rapidamente e limita lo scioglimento eccessivo.

  1. Versa 90 ml di Prosecco nel calice.
  2. Aggiungi 60 ml di Aperol, Select o Campari.
  3. Completa con circa 30 ml di soda.
  4. Mescola una sola volta con delicatezza, senza sgonfiare le bollicine.
  5. Guarnisci con una fetta d’arancia oppure, nel caso del Select, con un’oliva verde.

La scelta del Prosecco conta più di quanto si pensi. Un vino spumante all’11,5% rende il cocktail leggermente più alcolico di uno al 10,5%, mentre un bitter versato “a occhio” può spostare il risultato ancora di più. Per questo, a casa preferisco usare un misurino da cocktail: rende il gusto ripetibile e impedisce di trasformare un aperitivo in un bicchiere sbilanciato.

Gli errori che fanno sembrare lo Spritz più leggero

Il primo errore è confondere la freschezza con la bassa gradazione. Le bollicine, il ghiaccio e l’arancia rendono il sorso facile, ma non neutralizzano l’alcol. Anzi, la carbonazione e il consumo veloce possono far percepire gli effetti più rapidamente in alcune persone.

Un altro problema è usare un calice enorme e riempirlo senza misurare. Se il rapporto tra gli ingredienti resta corretto, la percentuale non cambia molto, ma aumentano i millilitri complessivi e quindi l’alcol assunto. Anche aggiungere molto Prosecco dopo il primo sorso altera la ricetta in modo evidente.

  • Poco ghiaccio significa un cocktail meno freddo e spesso bevuto più velocemente.
  • Bitter abbondante aumenta la gradazione, soprattutto con Campari.
  • Soda insufficiente rende il drink più concentrato e meno equilibrato.
  • Calice molto grande può nascondere una quantità importante di alcol.

Per godermelo senza sottovalutarlo, lo abbino a qualcosa da mangiare e lo bevo lentamente. Se devo guidare, scelgo un’alternativa analcolica: il colore e il gusto possono essere simili, ma non vale la pena affidarsi alla sensazione soggettiva di leggerezza.

Come leggere la gradazione nel contesto dell’aperitivo

Un Aperol Spritz intorno al 9% vol è meno concentrato di un vino fermo importante, ma il bicchiere contiene spesso 150-200 ml di miscela alcolica, esclusi ghiaccio e guarnizione. Non va quindi considerato alla stregua di una semplice bibita frizzante.

La percezione cambia anche in base a stomaco pieno o vuoto, velocità di consumo, peso corporeo e quantità bevuta. La gradazione indicata in etichetta descrive la concentrazione del liquido, non predice da sola l’effetto che avrà su ogni persona.

Per un aperitivo equilibrato sceglierei Aperol con dosi misurate e abbondante ghiaccio. Se invece cerco un carattere più amaro e gastronomico, Select o Campari funzionano meglio, accettando però che il risultato possa essere più intenso e meno leggero.

Il numero da ricordare quando ordini uno Spritz

Per orientarti rapidamente, considera l’Aperol Spritz classico come un cocktail da circa 9% vol, lo Spritz con Select come una versione leggermente più strutturata e quello con Campari come una variante sensibilmente più alcolica.

La ricetta, però, conta più del nome scritto sul menu. Chiedere quale bitter viene utilizzato e se il drink segue il rapporto 3-2-1 è il modo più semplice per capire cosa arriverà davvero nel bicchiere. È una piccola domanda, ma evita di confondere uno Spritz fresco con uno Spritz poco alcolico.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Con 90 ml di Prosecco, 60 ml di Aperol e 30 ml di soda, l’Aperol Spritz raggiunge circa il 9% vol prima della diluizione. Nel bicchiere servito, ghiaccio e soda possono portare la gradazione effettiva intorno all’8-9%.
L’Aperol Spritz si aggira intorno all’8-9% vol, il Select Spritz circa tra il 9% e il 10%, mentre il Campari Spritz generalmente tra l’11% e il 13%. La differenza dipende soprattutto dalla gradazione del bitter e dalle proporzioni usate.
Sì, il ghiaccio che si scioglie e la soda diluiscono il cocktail, riducendo la concentrazione alcolica nel bicchiere. Non eliminano però l’alcol già presente, quindi uno Spritz più fresco e leggero al palato non è necessariamente poco alcolico.
Se il bartender mantiene il rapporto tra Prosecco, bitter e soda ma aumenta le quantità, la percentuale può restare simile mentre cresce il volume totale della bevanda. Di conseguenza aumentano anche i millilitri di alcol assoluto assunti.
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Autor Gregorio Pellegrini
Gregorio Pellegrini
Mi chiamo Gregorio Pellegrini e ho 15 anni di esperienza nel mondo dei vini, della gastronomia e delle tradizioni meridionali. La mia passione per questi argomenti è nata fin da giovane, quando ho iniziato a esplorare le ricchezze culinarie della mia terra. Scrivo per condividere la bellezza e la complessità delle tradizioni gastronomiche del Sud Italia, aiutando i lettori a comprendere non solo le ricette, ma anche le storie e le culture che si celano dietro ogni piatto. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, confrontando fonti e tendenze per offrire una visione chiara e accessibile. Mi piace semplificare argomenti complessi e rendere le tradizioni culinarie più comprensibili a tutti, affinché possano essere apprezzate e tramandate. Con ogni articolo, spero di trasmettere il mio amore per la gastronomia meridionale e di ispirare altri a scoprire i tesori della nostra cultura.
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